Il centro storico di Gallipoli sull'isola, con le case chiare affacciate sul mare Ionio
Il centro storico di Gallipoli sull'isola, con le case chiare affacciate sul mare Ionio. Foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Dall'entroterra allo Ionio

Se Otranto è la porta sull'Adriatico, Gallipoli è la città simbolo della costa ionica del Salento. Da Monteroni di Lecce la si raggiunge in meno di un'ora d'auto, attraversando la campagna fra ulivi e muretti a secco. La particolarità di Gallipoli si coglie già all'arrivo: la città vecchia sorge su un'isola di roccia, collegata alla parte moderna da un ponte seicentesco. Il centro storico è compatto e si percorre interamente a piedi, lungo un anello di strade che segue il perimetro dell'isola e si apre continuamente sul mare.

Conviene dividere la giornata in due momenti: la mattina per chiese e monumenti, quando la luce è ancora gradevole, e il pomeriggio per il giro delle mura e la costa, fino al tramonto, che su questo versante si guarda sul mare.

La fontana greca

La prima sosta si trova sul lato del borgo, vicino all'imbocco del ponte. La fontana greca porta un nome che racconta più la leggenda che la storia: la sua datazione è discussa, e diverse fonti la collocano in età rinascimentale. La facciata principale è divisa in tre riquadri da quattro cariatidi che sostengono un architrave decorato. Nei bassorilievi sono scolpite tre metamorfosi mitologiche, quelle di Dirce, Salmace e Biblide, figure legate all'acqua e alle fonti.

Girando attorno alla fontana si vede il lato opposto, realizzato nel 1765 con funzione di sostegno: vi si trovano lo stemma di Gallipoli, un'epigrafe in latino e le insegne di Carlo III di Borbone. È un buon esempio di come un monumento possa accumulare epoche diverse.

Il ponte e il castello

Attraversando il ponte si arriva davanti al castello, che sorge fra il ponte e la città vecchia ed è circondato quasi interamente dall'acqua. Le sue origini sono antiche, legate a fortificazioni precedenti, e la struttura è stata modificata a più riprese dalle diverse dominazioni che si sono succedute. La massa del castello, bassa e compatta sul mare, è la prima immagine della città vecchia e segna il passaggio dalla Gallipoli moderna a quella storica.

La cattedrale di Sant'Agata

Nel cuore dell'isola si trova la cattedrale di Sant'Agata, costruita fra il 1629 e il 1696. La facciata è in carparo, la pietra locale dal tono dorato, e mostra un ricco apparato decorativo barocco. L'interno sorprende per la quantità di tele seicentesche che rivestono le pareti: gran parte dei dipinti si deve al pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola, che negli ultimi anni della sua vita vi raffigurò santi, Madonne e figure bibliche. Prendetevi qualche minuto per osservare le tele con calma: è raro trovare un ciclo così legato a un unico artista locale.

I frantoi ipogei e l'olio lampante

Per secoli la ricchezza di Gallipoli è passata dall'olio. Nel sottosuolo della città vecchia si trovano diversi frantoi ipogei, ambienti scavati nella roccia in cui si lavoravano le olive. Dal porto partivano carichi di olio destinato all'illuminazione, richiesto in molte città europee. Fra i frantoi della città, quello sotto Palazzo Granafei è stato restaurato e conserva gli strumenti di lavoro: visitarlo aiuta a capire l'economia che ha costruito i palazzi e le chiese che si vedono in superficie.

La riviera e la chiesa della Purità

Il pomeriggio è il momento giusto per percorrere la riviera, la strada che corre lungo le mura attorno all'isola. Da un lato le facciate chiare delle case, dall'altro il mare aperto. Lungo il percorso si incontra la chiesa della Purità, costruita nel Seicento e legata alla confraternita dei lavoratori del porto, affacciata sul tratto di costa da cui un tempo partivano le navi cariche d'olio.

La costa ionica attorno a Gallipoli alterna tratti sabbiosi e scogliera bassa. Se viaggiate in estate, potete completare la giornata con qualche ora di mare a nord o a sud della città, scegliendo la spiaggia in base al vento e al tempo a disposizione.

Un itinerario possibile

  • Mattina: fontana greca, ponte e castello, poi la cattedrale di Sant'Agata.
  • Tarda mattinata: visita a un frantoio ipogeo, fresco anche nei mesi caldi.
  • Pomeriggio: giro della riviera e chiesa della Purità, oppure qualche ora al mare.
  • Tramonto: sosta sulle mura, con il sole che scende sullo Ionio.

Prima di partire

D'estate Gallipoli è molto frequentata e il traffico verso il centro può rallentare: partire presto semplifica parcheggio e visite. Cattedrale, castello e frantoi seguono orari che cambiano con la stagione, e alcuni ingressi possono essere a pagamento. Verificate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Gallipoli e dei singoli siti. Con Monteroni come base, potete tornare a Gallipoli anche per una sola serata, magari per rivedere la città vecchia con le luci accese.

Una villa alle porte di Lecce

Masseria Cecora è a Monteroni di Lecce, a circa 7 km dal centro storico: 300 mq con giardino e barbecue, prenotabili per intero fino a 8 ospiti o come Casa Principale e Dépendance.