Il tramonto sul mare di Porto Cesareo
Il tramonto sul mare di Porto Cesareo. Foto: nega arts · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Due mari, da scegliere secondo il vento

Chi soggiorna nell'entroterra leccese ha un vantaggio che sfugge a chi guarda la cartina di fretta: da qui il mare si raggiunge su entrambi i lati della penisola. Verso ovest si apre lo Ionio, con la costa bassa e sabbiosa di Porto Cesareo; verso est c'è l'Adriatico, con San Cataldo, la marina di Lecce. Sono due paesaggi diversi, e nel Salento si sente ripetere spesso una regola empirica: con la tramontana conviene lo Ionio, con lo scirocco l'Adriatico. Avere entrambe le possibilità a portata d'auto significa poter decidere la spiaggia la mattina stessa, guardando il cielo e le bandiere.

Porto Cesareo e la sua area marina protetta

Sul versante ionico, Porto Cesareo è la meta più immediata. Il mare davanti al paese fa parte dell'Area Marina Protetta Porto Cesareo, istituita nel 1997: comprende circa 32 chilometri di costa, fra i comuni di Porto Cesareo e Nardò, da Punta Prosciutto a nord fino a Torre Inserraglio a sud. All'interno dell'area il mare è suddiviso in zone con livelli di tutela differenti, e attività come la pesca, la navigazione o l'ancoraggio seguono regole precise: se pensate di uscire in barca o di fare immersioni, informatevi prima presso l'ente gestore.

In molti punti il fondale è basso e sabbioso, e l'acqua assume quelle tonalità chiare che hanno reso nota questa costa. Di fronte al paese si allunga l'Isola Grande, che tutti chiamano Isola dei Conigli: una striscia di terra lunga circa due chilometri e mezzo, coperta di macchia mediterranea, che protegge una sorta di porto naturale.

Le spiagge lungo la costa

A nord del centro abitato il litorale prosegue con una successione di spiagge di sabbia chiara, spesso alle spalle di dune ricoperte di vegetazione. Fra i nomi che sentirete più spesso ci sono Torre Lapillo, Torre Chianca e, più avanti, Punta Prosciutto, al margine settentrionale dell'area protetta. Le dune sono un ambiente fragile: usate i passaggi segnalati e non calpestate le piante, che sono proprio ciò che trattiene la sabbia.

Lungo questa costa si incontrano anche le torri costiere costruite nel Cinquecento per avvistare le incursioni dal mare: Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e Torre Castiglione. Anche solo durante una passeggiata al tramonto, le loro sagome aiutano a leggere la storia di un litorale che per secoli è stato più sorvegliato che abitato.

Se capita una giornata ventosa o una mattina grigia, nel centro del paese c'è il Museo di Biologia Marina «Pietro Parenzan», che raccoglie esemplari e pannelli dedicati alla flora e alla fauna di questo tratto di costa: una sosta utile anche con i bambini, per dare un nome a ciò che si osserva in acqua.

San Cataldo, la marina di Lecce

Sull'altro versante, San Cataldo è la località balneare che i leccesi sentono come il proprio mare. Si trova sulla costa adriatica, a una decina di chilometri dalla città, e ha un carattere più semplice e quotidiano, lontano dall'idea di vacanza da cartolina.

Il paesaggio è segnato dal faro, una torre ottagonale alta circa 23 metri entrata in funzione alla fine dell'Ottocento, e dai resti del molo di Adriano: le strutture di un approdo realizzato attorno al II secolo d.C., quando Lecce era la romana Lupiae. Vederli dalla riva fa un certo effetto: blocchi di pietra antichi a pochi passi da chi prende il sole.

Poco più a sud si estende la Riserva Naturale Statale Le Cesine, riserva naturale dello Stato dal 1980 e gestita dal WWF: circa 620 ettari fra specchi d'acqua costieri, macchia e pineta, importanti per gli uccelli acquatici. Le visite seguono modalità stabilite dal gestore, da verificare prima di andare.

Consigli pratici

  • In luglio e agosto partite presto: i parcheggi vicino alle spiagge più conosciute si riempiono in tarda mattinata.
  • Portate acqua e un riparo dal sole: diversi tratti di spiaggia libera sono privi di servizi.
  • Se viaggiate con il cane, informatevi sulle regole delle singole spiagge: cambiano da un comune all'altro.
  • Nell'area marina protetta rispettate boe, segnali e limiti delle diverse zone.
  • Con i bambini piccoli evitate le ore centrali: sulla sabbia chiara la luce e il calore sono intensi.

Da Monteroni, una giornata al mare senza fretta

Monteroni di Lecce si trova in una posizione comoda fra i due versanti: sia la costa ionica sia quella adriatica si raggiungono in auto in meno di un'ora, spesso in molto meno. È il bello di una base nell'entroterra: si rientra la sera con il sale addosso, si accende il barbecue in giardino e il giorno dopo si può cambiare mare. Per le regole dell'area protetta, gli accessi alle spiagge e le ordinanze balneari in vigore, fate riferimento ai canali ufficiali dei Comuni di Porto Cesareo, Nardò e Lecce e dell'ente gestore dell'area marina.

Una villa alle porte di Lecce

Masseria Cecora è a Monteroni di Lecce, a circa 7 km dal centro storico: 300 mq con giardino e barbecue, prenotabili per intero fino a 8 ospiti o come Casa Principale e Dépendance.