Il festival che ha riacceso la pizzica
Ogni estate, per alcune settimane, il Salento si riempie del suono dei tamburelli. La Notte della Taranta è il festival dedicato alla musica popolare salentina e in particolare alla pizzica: una serie di concerti che si spostano di paese in paese e che culmina nel grande concertone finale di Melpignano. Nel giro di pochi decenni è diventato uno degli appuntamenti musicali più conosciuti del Sud Italia, capace di richiamare pubblico da tutto il Paese e dall'estero.
Dal tarantismo al palco
Per capire il festival bisogna fare un passo indietro. Per secoli, nel Salento, il tarantismo è stato un fenomeno insieme religioso, sociale e musicale: chi si credeva morso dalla taranta, in gran parte donne, manifestava malessere, agitazione, vere e proprie crisi. La cura era affidata alla musica. La famiglia chiamava suonatori di tamburello, violino e altri strumenti, che eseguivano ritmi incalzanti mentre la persona danzava fino allo sfinimento, a volte per giorni.
Il culmine pubblico del rito era a Galatina, dove ogni 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, le tarantate venivano condotte alla cappella di San Paolo per ringraziare il santo della grazia ricevuta. Nel Novecento il fenomeno attirò l'attenzione di antropologi ed etnomusicologi, e il suo declino accompagnò la trasformazione della società contadina. La musica, però, non è scomparsa: la pizzica è sopravvissuta come ballo di festa e di comunità.
Come è nato il festival
La Notte della Taranta nasce nel 1998 per iniziativa dell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell'Istituto «Diego Carpitella», con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio musicale che rischiava di andare perduto. La prima edizione si concluse con un concerto a Melpignano, in piazza San Giorgio. A partire dal 2000 la formula si è trasformata in un festival itinerante, con una serie di tappe nei giorni che precedono il concerto conclusivo.
La Grecìa Salentina è un piccolo gruppo di comuni a sud di Lecce in cui sopravvive il griko, una parlata di origine greca: un dettaglio che racconta molto della stratificazione culturale di questa parte di Puglia, e che si ritrova anche nel repertorio del festival, dove accanto alla pizzica trovano posto canti in griko.
Le tappe itineranti
Durante il festival, quasi ogni sera un paese diverso della provincia ospita un concerto. Sono serate più raccolte rispetto al gran finale: una piazza, un palco, gruppi di musica popolare e un pubblico che balla fino a tardi. Per molti sono l'occasione migliore per avvicinarsi alla pizzica, vedere da vicino i musicisti e scoprire centri dell'entroterra che altrimenti resterebbero fuori dagli itinerari. Calendario e località cambiano ogni anno.
Il concertone di Melpignano
Il gran finale si tiene di solito nella seconda metà di agosto, nel piazzale dell'ex Convento degli Agostiniani di Melpignano. Ogni edizione è affidata a un Maestro Concertatore, un musicista chiamato a reinterpretare i brani della tradizione insieme all'orchestra del festival, spesso con ospiti italiani e internazionali; il primo, nel 1998, fu Daniele Sepe. L'ingresso è gratuito e il pubblico si conta a decine di migliaia; negli ultimi anni il concerto è stato trasmesso anche in televisione.
Consigli pratici
- Per il concertone arrivate con molte ore di anticipo: l'area ha una capienza massima e, una volta raggiunta, gli accessi vengono chiusi.
- Informatevi prima su parcheggi, varchi di ingresso ed eventuali navette indicate dall'organizzazione.
- Scarpe comode, acqua e un cappello per le ore di attesa sotto il sole.
- Con bambini piccoli, le tappe nei paesi sono in genere più gestibili del concerto finale.
- Evitate oggetti ingombranti: agli ingressi dei grandi eventi sono previsti controlli.
Da Monteroni a Melpignano
Melpignano si trova nel cuore del Salento, a sud di Lecce, e da Monteroni di Lecce si raggiunge in auto in meno di un'ora in condizioni normali; la sera del concertone, però, i tempi possono allungarsi parecchio. Diverse tappe del festival toccano paesi della provincia raggiungibili con spostamenti contenuti, e si prestano a una serata diversa dopo una giornata al mare o in città. Date, località delle tappe, ospiti e modalità di accesso vengono annunciati di anno in anno: prima di partire consultate i canali ufficiali della Fondazione La Notte della Taranta e dei Comuni che ospitano i concerti.
Una base tranquilla per le sere di festa
Dopo una serata in piazza si torna nella quiete di Monteroni di Lecce: villa climatizzata, camere matrimoniali con bagno privato e parcheggio interno gratuito.


